Ubuntu è una distribuzione (cioè una delle tante varianti) di Linux.
Non deve sorprendere che esistano molte distribuzioni di Linux, ciò dipende dalla natura Open Source del progetto. In altri termini Linux, essendo di libero utilizzo e libera modificazione, è stato rimaneggiato (senza modificare in modo significativo la struttura di base e, soprattutto, senza modificare la sua filosofia di sviluppo) da molti gruppi di sviluppatori per specifiche esigenze. E tra queste varianti parleremo ora di Ubuntu.
Perché Ubuntu?
Perché è una distribuzione specificamente progettata per un utilizzo diffuso, da parte di non esperti informatici. E dunque possiede alcune caratteristiche molto interessanti.
Innanzitutto ha una interfaccia grafica a finestre molto efficiente e molto simile a quelle a cui siamo abituati con il sistema Windows. La prima schermata è un desktop o scrivania in cui, volendo, possono essere posizionati file e cartelle, proprio come Windows. Dalla scrivania, inoltre, proprio come Windows, si può accedere a tutte le funzioni del computer.
Ma a ben guardare si rimane immediatamente colpiti da una caratteristica sconcertante: la semplicità.
Chi utilizza Ubuntu dimentica in breve tempo le tortuose complicazioni dell'accesso alle funzioni di Windows. Vi sono solo tre pulsanti: Le applicazioni, i documenti e le preferenze.
Dove si trovano i programmi? In "Applicazioni".
Dove si trovano tutti i documenti? In "Documenti".
Dove si trovano le preferenze di sistema e di amministrazione? In "Sistema".
Semplice no?
Inoltre, le applicazioni suddividono automaticamente i programmi in sezioni: Internet, Grafica, Office, Giochi, etc. Ed ogni volta che si installa un nuovo programma, questo si posiziona nella sezione giusta.
Ora, vediamo un po' se è chiaro, come fate per trovare un documento? Aprite la sezione documenti! E per modificare il tema del desktop, oppure la risoluzione del video, oppure i volumi audio o per installare un nuovo programma? Aprite Sistema!
Semplice e ovvio.
E come si spegne il computer? Si clicca in alto a destra. Non bisogna andare, cosa del tutto illogica, su Start (come avviene con Windows).
In basso a destra c'è inoltre il cestino. I documenti possono essere eliminati trascinandoli nel cestino con un semplice gesto del mouse.
In basso compaiono in fila i programmi aperti. E quanti programmi si possono aprire? Non ho mai provato, ma credo che non ci sia un limite. Linux non va in crash molto facilmente. Bisogna combinare davvero delle cose molto strane. Si possono tenere aperti una dozzina di programmi e altrettante finestre del browser, senza che il computer ne risenta minimamente.
E i virus? Scordateveli!
E come si fa a risolvere un problema? La comunità di Ubuntu è enorme. Tutti sono ben lieti di dare una mano e ci sono su internet centinaia di forum, gruppi di discussione, blog, guide, in cui è proprio difficile non trovare risposta alla nostra domanda. Se poi si ha la fortuna di conoscere l'inglese, la quantità di documenti in rete diventa imponente e c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Un'altra caratteristica interessante è Synaptic. Synaptic è un sistema di individuazione e avvio di download ed installazione di quasi tutti i programmi che girano su Ubuntu. E sono veramente tanti. Quando si avvia Synaptic bisogna solo digitare il nome del programma (anche solo parzialmente) e subito si evidenziano i pacchetti da scaricare e installare. A questo punto basta fare un paio di click e tutto si avvia automaticamente: il programma viene scaricato e poi installato. E alla fine lo troviamo tra i programmi nella sezione in cui deve stare.
Ubuntu viene aggiornato regolarmente ed anche gli aggiornamenti sono automatici. Altro che complicazione! Semplicità, chiarezza, immediatezza.
Naturalmente vi sono dei problemi.
I problemi però non dipendono da Linux, ma da alcuni produttori di hardware che, deliberatamente, non forniscono le chiavi di accesso ai loro pezzi. Cosa fare in questi casi? Basta non utilizzare quello specifico hardware. E' il caso, ad esempio, di alcune telecamere, o di alcune schede audio o video o di alcune stampanti. Basta non comprarli. Ci sono molti altri hardware che sono perfettamente compatibili. E basta scegliere questi ultimi.
In particolare, prima di acquistare un portatile conviene informarsi su internet se le sue componenti sono tutte compatibili con Linux. Non è difficile. Basta digitare il nome del portatile su google, seguito da "Ubuntu". Comparirà immediatamente l'elenco dei commenti e le informazioni necessarie per fare una scelta intelligente. Con questa piccola precauzione chi usa Linux non se ne pente. Anzi. Ci si simentica così facilmente tutti i problemi di Windows da rimanere sconcertati nel vedere che ci sono persone che pagano per essere trattati malissimo.
E se non si può proprio fare a meno di Windows? (Questo accade ad esempio se si è costretti per una ragione qualsiasi ad utilizzare alcuni programmi che girano solo su Windows). In questi casi, si può installare Ubuntu e Windows insieme. Con il tempo ci si accorgerà che Windows viene utilizzato solo per quei programmi.
Se hai deciso di provare, leggi la guida Passo a Linux. E' un ebook sobrio, essenziale, che ti guiderà passo dopo passo a scoprire il mondo affascinante di Ubuntu Linux.