L'ansia è uno stato di allarme, una reazione emotiva e corporea che si attiva in circostanze di pericolo, ma può rappresentare anche un problema, o disturbo psicologico. La sua base biologica si chiama meccanismo attacco/fuga e rappresenta la modalità con cui l'organismo si prepara all'attacco o alla fuga.?
Il meccanismo attacco/fuga si attiva naturalmente in situazioni che rappresentano un pericolo imminente, ad esempio: sono in montagna e vedo un lupo. L'emozione corrispondente è la paura. Tuttavia se vado in montagna e temo di incontrare dei lupi, l'emozione viene definita come ansia. La differenza consiste nella presenza o assenza dell'oggetto di pericolo. Nel primo caso il lupo è presente ed il pericolo è percepito come imminente, reale, concreto. Nel secondo caso i lupi non sono presenti, ma possono presentarsi e dunque l'anticipazione negativa del loro presentarsi determina ansia.
L'ansia, dunque, è una anticipazione di un possibile pericolo ed i suoi sintomi coincidono con l'attivazione del meccanismo attacco fuga, cioè con la preparazione dell'organismo all'attacco o alla fuga. Per una loro descrizione particolareggiata vai alla pagina sintomi dell'ansia e alla pagina sintomi del panico.
A questo punto bisogna aggiungere che il meccanismo attacco/fuga non distingue tra diverse tipologie di pericolo. Pertanto un pericolo per la sopravvivenza o l'integrità fisica (ad esempio subire un'improvvisa aggressione) viene equiparato, ad esempio, all'imminenza di una prova di esame o ad un impegno di lavoro.
Dunque, la straordinaria capacità di anticipare il futuro dell'essere umano, se da un lato consente di sviluppare progetti complessi e positivi, può rappresentare un problema nel caso dell'anticipazione di eventi negativi.
Molto spesso le persone che soffronto di ansia sono immerse in fantasie, immaginazioni, anticipazioni negative o catastrofiche del futuro. E allora si possono presentare due problemi:
1. le anticipazioni non sono realistiche o sono alquanto improbabili. In tal caso è importante ridimensionare l'entità del problema.
2. le anticipazioni rappresentano una realtà possibile. In tal caso il problema fondamentale è la difficoltà a distaccarsi dalle immaginazioni e dunque a vivere il proprio presente.
Questi sono i problemi che sono affrontati con la psicoterapia cognitivo comportamentale. Nel caso del panico, ad esempio, si tratta di riconoscere innanzitutto che le anticipazioni catastrofiche sono irrealistiche (le paure tipiche del panico sono la paura di morire, di avere un grave malore, di impazzire, di perdere il controllo), vedi psicoterapia cognitivo comportamentale del panico. Nel caso dell'ansia generalizzata, le anticipazioni catastrofiche riguardano eventi alquanto improbabili, per quanto possibili. E dunque è importante apprendere non solo a ridimensionare la loro portata, ma anche a tornare alla propria vita e prendere una certa distanza dalle anticipazioni catastrofiche.
La presenza frequente di ansia anche in circostanze comuni oppure il suo grado di intensità eccessivo (fino agli attacchi di panico) costituiscono un problema psicologico o un vero e proprio disturbo.
L'ansia eccessiva, pervasiva, o persino inabilitante, è una componente quasi costante di moltissimi disturbi mentali, ma si riscontra frequentemente anche in problemi psicologici di lieve entità, o in condizione di intenso stress. Quando l'ansia è la componente fondamentale di alcune condizioni problematiche, si parla di Disturbi d'Ansia. I più comuni disturbi d'ansia sono:
Disturbo d'Ansia Generalizzata
Fobie
- Disturbo Ossessivo Compulsivo
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